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Manghir - Selim I Kostantiniye

Emittente Ottoman Empire
Anno 1519
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Akçe (1327-1687)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Hammered copper flan of irregular round form bearing a multi-line Arabic legend in flowing thuluth script occupying the entire field. The inscription reads 'Selim Shah ibn Bayezid Khan / al-Muzaffar Da'iman' (Selim Shah, son of Bayezid Khan, ever victorious), arranged in two lines without an enclosing border. The deeply struck lettering displays characteristic Ottoman calligraphic style, with the script showing bold, intertwined strokes typical of early sixteenth-century Anatolian mangir coinage. The flat, undecorated field bears no additional devices or ornamental borders.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio عز نصره
ضرب في قسطنطينية
٩٢٥
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Selim I spent most of his reign at war — against the Safavids at Chaldiran in 1514, then sweeping through Mamluk Syria and Egypt by 1517 — which makes any domestic copper issue from his brief sultanate relatively scarce. The Kostantiniye mint was the empire's prestige striking facility, but copper manghirs were workhorses of the bazaar economy, changing hands for bread and salt rather than treasury transfers. Most circulated hard and fast.

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