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Dirham 'Ornamental type' - anepigraphic Bulghar mint

Emittente Golden Horde
Anno 1280-1310
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Hammered
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Central field bearing a Mongol tamga (dynastic emblem) enclosed within a decorative square frame composed of double ruled lines, the whole surrounded by a border of pellets. The tamga device, rendered in relief, is of characteristic Golden Horde form with a circular upper element above a bifurcated lower element. The composition is entirely anepigraphic, with no inscriptions or legends present on this face.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura ND (1280-1310)
Informazioni aggiuntive

The "ornamental" or anepigraphic dirhams of the Bulghar mint represent one of the more puzzling episodes in Golden Horde numismatics — coins struck without legible inscriptions at a time when Islamic monetary convention demanded the shahada and the ruler's name. Whether this reflects a deliberate local practice, a breakdown in administrative oversight, or production for a non-Muslim population in the Volga-Bulgar region remains debated. Bulghar itself was the northernmost significant Islamic city of the medieval world, and its mint operated with considerable autonomy from the main Sarai administration.

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