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Denier - Béla III

Emittente Hungary
Anno 1172-1196
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Denier (997-1310)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Latin
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Plain cross pattée at center, with small pellets or wedge-shaped ornaments positioned in each of the four angles between the arms of the cross. The design is enclosed within a raised inner circle, beyond which the flan surface is largely plain and unadorned. The reverse exhibits the characteristically thin, broad fabric of 12th-century Hungarian hammered silver deniers. The cross arms are bold and well-defined, with a simple, austere composition contrasting markedly with the elaborate obverse decoration.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Béla III's reign marked a decisive reorientation of Hungary toward Byzantine administrative and cultural models — he had spent years at the Constantinople court as a designated heir to Manuel I Komnenos before dynastic circumstances returned him to Buda. The revenue machinery he built, partly modeled on Byzantine fiscal practice, funded one of medieval Hungary's most sophisticated royal chanceries. His annual income, recorded in a contemporary court document, reportedly rivaled that of the French crown.

The multiple CAC references reflect genuine die variety distinctions within this type rather than cataloging redundancy.

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