Catalogo
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| Emittente | Empire of Nicaea |
|---|---|
| Anno | 1208-1222 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Aspron Trachy (1⁄120) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | IC XC (Translation: Jesus Christ) |
| Descrizione del rovescio | The Emperor Theodore I Laskaris depicted standing facing in full-length imperial regalia, crowned with the stemma and draped in the loros or chlamys. In his right hand he holds a sceptre cruciger and in his left the akakia, the ceremonial roll symbolising imperial authority. A Greek legend identifying him as Despot of the Komnenian-Laskarid line flanks the figure in the fields, consistent with standard Nicaean trachy reverse types. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Theodore I Laskaris struck these bronze aspra trachea at Nicaea after the Fourth Crusade's sack of Constantinople in 1204 drove the Byzantine court into exile in Anatolia. The Empire of Nicaea was not a successor state in the abstract — it was a government-in-waiting, maintaining Byzantine administrative and monetary structures with deliberate precision as a political claim to eventual restoration. Coinage was part of that argument.
The scyphate fabric, inherited directly from Constantinopolitan practice, was retained specifically to assert continuity with the legitimate imperial tradition.