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250 Lire

Emittente Kingdom of Italy
Anno 1882-1883
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni 224 × 115 mm
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Accedi per vedere i dettagli
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto 250 - 250 BIGLIETTO GIA` CONSORZIALE A CORSO FORZOSO INCONVERTIBILE VALE DUECENTOCINQUANTA LIRE LEGGE 25 DICEMBRE 1881. IL CASSIERE SPECIALE IL DELEGATO DELLA CORTE DEI CONTI La legge punisce i fabbricatori di biglietti falsi, chi li introduce e li usa nel Regno e chi, avendoli ricevuti per veri, li rimette in circolazione dopo conosciutane la falsità.
(Translation: 250 - 250 ALREADY CONSORTIUM TICKET FORCED TENDER INCONVERTIBLE IT'S WORTH TWO HUNDRED AND FIFTY LIRE LAW 25 DECEMBER 1881 THE SPECIAL CASHIER THE DELEGATE OF THE COURT OF AUDITORS The law punishes the makers of counterfeit banknotes, those who introduce and use them in the Kingdom and those who, having received them as genuine, put them back into circulation after having discovered their falsity.)
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio 250 REGNO D`ITALIA BIGLIETTO GIA` CONSORZIALE 250
(Translation: 250 KINGDOM OF ITALY ALREADY CONSORTIUM TICKET 250)
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Accedi per vedere i dettagli
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

Italy's Banca Nazionale nel Regno d'Italia issued this note under royal charter during a period of fierce political debate over which institutions should hold the right of emission. Three banks — Banca Nazionale, Banca Nazionale Toscana, and Banca Toscana di Credito — all retained circulation rights simultaneously, making interoperability a constant administrative headache. The 250 Lire denomination itself was an awkward middle value, neither the workhorse 100 nor the high-value 500, and it was never reissued after the series ended.

The San Teodoro workshop in Rome was the government's own production facility, brought into service specifically to reduce dependence on foreign security printers.