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Æ20 - Augustus ΔΙΟΝΥΣΙΟΣ ΑΠΟΛΛΩΝΙΟΥ ΜΕΛΙΤΩΝ ΑΠΑΜΕΩΝ

Emittente Apamea (Phrygia)
Anno 27 BC - 14 AD
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Leaded bronze
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio A standing draped deity — likely Zeus or a local cult figure — depicted in full length facing slightly left, holding attributes in each hand, rendered in a stiff provincial style. The multi-line Greek legend ΔΙΟΝΥΣΙΟΣ ΑΠΟΛΛΩΝΙΟΥ ΜΕΛΙΤΩΝ ΑΠΑΜΕΩΝ surrounds and flanks the central figure, identifying the local magistrate Dionysios son of Apollonios, the civic official Meliton, and the issuing city of the Apameans. The reverse field is heavily worn with a thick green patina obscuring fine detail.
Scrittura del rovescio Greek
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Apamea in Phrygia — refounded by Antiochus I and later resettled with Macedonian veterans — maintained a robust tradition of civic bronze coinage under Augustus, with issues authorized by named local magistrates. The magistrate name preserved here, Dionysios son of Apollonios, follows the standard eponymous format used across Phrygian civic mints in the Augustan period, where local Greek families competed for the prestige of attaching their names to imperial-era issues.

The ethnic ΜΕΛΙΤΩΝ ΑΠΑΜΕΩΝ is comparatively rare on the bronze sequence, appearing on only a handful of dies known to von Aulock's corpus.

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