Catalogo
| Emittente | Tuscany, Duchy of |
|---|---|
| Anno | 672-700 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 1 Tremissis |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Latin |
| Legenda del dritto | [...] NI - VIHOVS |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Issued under the Lombard duchy of Tuscany during the late seventh century, these tremisses were struck in close imitation of Byzantine prototypes — a deliberate policy that kept them acceptable in Mediterranean trade circuits where Byzantine gold set the standard. The Lombard kingdoms never fully abandoned this mimicry, even as their political independence from Constantinople hardened.
The "cf." qualifications against Arslan and the BMC Vandal reference signal that this piece sits near but not squarely within established die groupings — not unusual for Lombard provincial issues, where die cutting was decentralized and local variations proliferate just enough to frustrate clean attribution.