Catalogo
| Emittente | Jambi, Sultanate of |
|---|---|
| Anno | |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | ꦥꦶꦕꦶꦱ꧀ ꦗꦩ꧀ ꦧꦶ |
| Descrizione del rovescio | Plain flat field surrounding a central square hole, without inscription or decorative device. The surface retains the characteristic appearance of cast tin, with a smooth, unpatterned finish typical of Jambi pitis coinage. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Jambi's tin pitis coinage was struck locally using alluvial tin sourced from Sumatra's interior river systems, the same material that made the sultanate commercially significant to Dutch and English traders competing for influence in the region during the seventeenth and eighteenth centuries. The coins circulated as fractional currency within a monetary system where Spanish silver dollars dominated larger transactions, leaving tin pitis to handle the smallest everyday exchanges in the market economy.