Catalogo
| Emittente | Dacians of Transylvania |
|---|---|
| Anno | 200 BC - 100 BC |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Drachm |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Plain |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | ND (200 BC - 100 BC) |
| Informazioni aggiuntive |
These Dacian tetradrachms are imitative coinage derived from Macedonian prototypes, most likely Philip II types transmitted through the Celtic intermediary tradition before reaching Transylvanian workshops. The stylistic degeneration was intentional to a degree — local moneyers adapted forms for regional recognition rather than attempting faithful reproduction. Weight standards drifted considerably across the series, and at 7.17g this piece sits below the original Attic standard, consistent with a known pattern of progressive debasement as the types moved further from their Macedonian source.