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Mangir Mehmed II

Emittente Ottoman Empire
Anno 1457
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Hammered
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Arabic
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Hammered copper reverse bearing a multi-line Arabic inscription arranged in horizontal registers across the full field, consistent with standard Ottoman mangir die design. The legend reads 'Hallede Mülkehu 861 Duribe Bursa' (May his reign be everlasting, 861, Struck in Bursa), incorporating the AH mint date 861 and the mint name Bursa within the text field. The lettering is bold and slightly irregular, characteristic of hand-cut dies of the mid-15th century. No border or ornamental devices frame the legend. The flan exhibits typical hammered irregularity with slight flan flaws at the periphery.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Mehmed II introduced the mangir as the Ottoman copper denomination following the conquest of Constantinople in 1453, establishing a trimetallic system — gold sultani, silver akçe, copper mangir — that would define Ottoman monetary organization for generations. This 1457 issue falls within the earliest years of that reformed coinage, when the new imperial monetary framework was still being consolidated across freshly absorbed Anatolian and Balkan mints.

Copper coinage of this period was struck at multiple provincial mints with little uniformity in weight or fabric, which accounts for the considerable variation collectors encounter across examples nominally sharing the same type.

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