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⅔ Gani - Shams al-Din Muhammad Shah III Gulbarga

Emittente Bahmani Sultanate
Anno 1463-1482
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Round (irregular)
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Hammered copper flan of irregular round form bearing a bold Arabic inscription in multiple lines across the field. The legend reads the honorific formula invoking divine support, rendered in a robust Naskh-style script characteristic of Bahmani coinage. The lettering fills the entire obverse field with no border or decorative elements, presenting the text in a dense, stacked arrangement typical of medieval Deccan sultanate issues.
Scrittura del dritto Arabic
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Shams al-Din Muhammad Shah III ruled the Bahmani Sultanate through a period of acute internal fracture, with real power held almost entirely by the Deccan-born faction led by Mahmud Gawan, the influential prime minister who effectively administered the sultanate for decades. The sultan himself was largely ceremonial. Coins issued under his name from the Gulbarga mint reflect this ambiguity — Gulbarga had already ceded its role as capital to Bidar in 1432, making late issues from that mint an administrative curiosity rather than a political statement.

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