Catalogo
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| Emittente | Bijapur, Sultanate of |
|---|---|
| Anno | 1627-1657 |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Arabic |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | The reverse displays a boldly struck figural motif depicting what appears to be a lion or leonine creature in a dynamic, rampant pose, a device associated with Adil Shahi dynastic iconography and Hindu symbolic tradition retained by the sultans of Bijapur. The figure is rendered in low relief against a plain field on the hammered copper flan. Surrounding the central device, fragmentary Arabic legends or ornamental elements are partially visible along the periphery, though much detail is obscured by heavy wear and cuprite patination. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Muhammad Adil Shah ruled Bijapur for three decades during which the sultanate reached its greatest territorial extent, briefly controlling much of the Deccan following the 1636 treaty with the Mughals that formalized a fragile regional balance. The fractional falus denominations of his reign were struck to facilitate small-denomination trade in a sultanate whose economy ran heavily on local market exchange rather than long-distance commerce. This ⅔ unit is among the more unusual fractions in the Deccani copper series — most sultanates settled on halves and quarters.