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Denier Class B2

Emittente Republic of Genoa
Anno 1160-1180
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Variable alignment ↺
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Latin (uncial)
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio CVNRAD1 REX
(Translation: Conrad King)
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Genoa's early communal coinage emerged directly from the city's assertion of political autonomy in the twelfth century, with the commune striking in its own name rather than under imperial or episcopal authority — an arrangement formalized after Frederick Barbarossa's repeated and ultimately unsuccessful attempts to subordinate the Ligurian coast. The Class B2 denier sits within a typological sequence developed by scholars largely from hoard evidence, as documentary sources for the Genoese mint in this period are fragmentary at best.

Billon quality in these issues varies considerably across the class, reflecting inconsistent bullion supply during a period when Genoese merchants were simultaneously expanding into the Levantine trade networks following the First Crusade.