Catalogo
Perché registrarsi? Solo per tenere i bot fuori dal nostro catalogo. La tua email rimane privata — non la condivideremo mai né ti invieremo nulla senza il tuo consenso. Te lo garantiamo!
| Emittente | National Bank of Romania |
|---|---|
| Anno | 2004 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 500 Lei (500 ROL) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | At left, the denomination '500 LEI' and the date '2004' are inscribed alongside the Romanian coat of arms. The legend 'ROMANIA' is engraved vertically in the central field. At right, the belfry tower of the Cotroceni Monastery church is depicted in relief, rendered in a detailed architectural style characteristic of Romanian commemorative issues. |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | MONUMENTE DE ARTA FEUDALA CRESTINA BISERICA MANASTIRII COTROCENI 1679-2004 |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Issued to commemorate the Cotroceni Monastery, originally founded by Șerban Cantacuzino in 1679 and largely demolished under Ceaușescu in the 1980s to make way for the Presidential Palace complex that now occupies the site. The monastery church was spared, but the broader monastic complex was not. This coin appeared roughly two decades after that demolition — early enough that the destruction was still within living memory for much of the Romanian public.