Catalogo
| Emittente | De Surinaamsche Bank |
|---|---|
| Anno | 1865-1910 |
| Tipo | Standard circulation banknote |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Watermark |
| Descrizione della protezione | Watermark reading "Surinaamsche Bank" |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
De Surinaamsche Bank was established in 1865 with a monopoly on note issuance in the Dutch colony, and the 300 Gulden denomination — unusually high for a colonial circulation note — was almost certainly intended for interbank settlement and merchant trade rather than everyday use. This makes surviving examples rare: high-value notes in small colonial economies tend to disappear through redemption or destruction rather than accumulation.
Enschedé's involvement is unsurprising; the Haarlem firm handled Dutch colonial printing throughout this period. The 45-year date span on this issue suggests plate reuse across multiple printings with minimal design revision.