Catalogo
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| Emittente | Uzbekistan |
|---|---|
| Anno | 2022 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Second soʻm (1994-date) |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
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| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | The reverse depicts two saiga antelopes (Saiga tatarica) rendered in high relief against a polished dark field: a large portrait bust of a saiga with prominent ribbed horns dominates the right side, while a full-bodied walking saiga appears in the lower left. An eight-pointed geometric star enclosing a crescent and single star is positioned in the upper left field, serving as a national symbol. The denomination 100 000 SO'M is inscribed in bold relief in the center-left field. Decorative traditional Karakalpak ornamental motifs appear at the lower left and right margins, and the engraver's Cyrillic initials ВБ (Vitaly Bakhtinov) are visible in the upper right field. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Plain |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Karakalpakstan occupies an anomalous position in Central Asian political geography — nominally a sovereign republic with the constitutional right to secede from Uzbekistan, a clause inserted during the Soviet dissolution negotiations of 1993 and never removed. That legal fiction has never been tested, and Tashkent issues coins like this one celebrating the region partly as a soft administrative gesture toward that dormant autonomy.