Catalogo
| Emittente | East Africa Currency Board |
|---|---|
| Anno | 1920 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 10 Cents (0.10) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Latin |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | EAST AFRICA 10 1920 |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
The East Africa Currency Board was established in 1919 specifically to unify the chaotic mix of coinage circulating across British East Africa, where Indian rupees, German East African heller, and various emergency issues had created persistent exchange problems throughout the war years. The 1920 issues were among the first produced under this new authority, struck at the Royal Mint in London and Heaton's Birmingham facility — distinguishable by mint mark.
The copper-nickel alloy chosen was a deliberate departure from the silver-heavy coinage it replaced, driven by postwar metal economics rather than preference.