Catalogo
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| Emittente | East African Currency Board |
|---|---|
| Anno | 1920 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Rectangular |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | ONE FLORIN ONE FLORIN |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione della protezione | Watermarked paper |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
The East African Currency Board was established in 1919 specifically to replace the Indian rupee as the region's monetary standard — a political and commercial decision driven by Britain's postwar desire to sever East Africa's currency link with India. The florin denomination was an awkward transitional unit, pegged at a rate intended to ease the swap, and it was abandoned relatively quickly as the shilling-based system solidified through the 1920s.
The 1920 issue is consequently short-lived as a type. P#8 sits at the opening of the EACB note series, and surviving examples in any decent state are genuinely uncommon — cotton paper from this period in tropical circulation rarely fared well against humidity.