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Trihemiobol

Emittente Larissa
Anno 460 BC - 440 BC
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Drachm
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto A horseman advancing to left, wearing a broad-brimmed petasos and chlamys, and brandishing two spears; the horse is depicted in a walking pose. The composition reflects the vigorous equestrian iconography characteristic of early Thessalian coinage, rendered in confident archaic-to-early classical style. Inscriptions in the field flank the rider.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Plain
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Larissa's coinage of this period was produced by a city that controlled the most fertile plain in Thessaly — the Pelasgiotis — and functioned as a dominant regional power without ever quite translating that agricultural wealth into numismatic prestige on the pan-Hellenic scale. The trihemiobol denomination itself is an awkward fractional unit, rarely struck with consistency across Greek minting centers, which makes Larissaean examples of this period more useful to students of Thessalian metrology than the more glamorous civic issues attract.

BCD Thessaly I #1113 places this piece within a tightly catalogued sequence assembled from one of the most rigorously documented Thessalian collections ever offered at auction — the BCD collection, sold by Nomos in 2011.

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