Catalogo
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| Emittente | Early Anglo-Saxon (Kingdoms of British Isles and Frisia) |
|---|---|
| Anno | 650-675 |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Latin |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Plain |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
The thrymsa — Anglo-Saxon England's first attempt at a native gold coinage — emerged in direct imitation of Merovingian tremisses circulating across the Channel, then rapidly developed its own regional types as Frisian and English moneyers diverged from their continental models. The Daisy type belongs to this later phase of stylistic independence, probably the 660s–670s, when pictorial coherence was already giving way to increasingly abstract die-cutting.
Findspot evidence places most Daisy-type thrymsas in East Anglian and Thames Estuary contexts, consistent with the North Sea trading networks centered on the emerging emporium at Ipswich.