Catalogo
Perché registrarsi? Solo per tenere i bot fuori dal nostro catalogo. La tua email rimane privata — non la condivideremo mai né ti invieremo nulla senza il tuo consenso. Te lo garantiamo!
| Emittente | Gambrion |
|---|---|
| Anno | 400 BC |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Silver |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Laureate head of Apollo facing right, rendered in fine archaic-to-early classical Greek style. The deity's hair is elaborately arranged, with a laurel wreath crowning the head and long wavy locks falling behind the neck. Facial features are finely modeled, exhibiting the characteristic idealized beauty of early fourth-century Mysian coinage. The portrait fills the flan with confident relief, characteristic of the Gambrion mint's refined engraving tradition. |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Plain |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Gambrion was a minor Mysian city of uncertain foundation, likely a Lydian-era settlement absorbed into the Persian satrapal system before asserting its own civic coinage during the fifth and fourth centuries BC. Its output was modest by any measure — the city never commanded significant regional weight — which is precisely why surviving specimens are catalogued as varieties rather than established types: the dies were few, short-lived, and inconsistently reproduced. The Winterthur 2 and SNG France references diverge on specifics, suggesting more than one obverse or reverse pairing was in active circulation simultaneously.