Catalogo
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| Emittente | Early Anglo-Saxon (Kingdoms of British Isles and Frisia) |
|---|---|
| Anno | 710-760 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Sceat |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Stylized facing head rendered in the debased Anglo-Saxon manner, dominated by a large prominent eye set within a triangular nose-and-brow framework. The face is flanked by flowing hair strands depicted as curved relief lines descending to either side. A angular, geometric chin and neck area is ornamented with a saltire-like cross motif with pellets at its terminals. Multiple pellets are scattered throughout the field, and a beaded border encircles the entire design, characteristic of the Series Q sceat coinage. |
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| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | ND (710-760) |
| Informazioni aggiuntive |
Series Q is among the more poorly understood sceat groups, likely produced somewhere in the southern English kingdoms during the first half of the eighth century, though a definitive mint attribution remains elusive. Variety IE sits within a cluster of related types distinguished primarily through die-study work, most systematically organized by D.M. Metcalf. The series as a whole circulated during a period when England had no unified monetary authority — coin production was fragmented across ecclesiastical and secular workshops operating with considerable independence.