Catalogo
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| Emittente | Gallic Empire (Roman splinter states) |
|---|---|
| Anno | 262 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | 2.12 g |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | POSTVMV — S AVG (Translation: Postumus Augustus) |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | P M TR P – IIII COS III P P |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Postumus seized control of the breakaway Gallic Empire in 260 AD after eliminating Saloninus, the young co-emperor left in charge of the Rhine frontier while Gallienus was occupied elsewhere. The gold quinarius — half the weight of an aureus — was a denomination with deep Republican associations, rarely struck under the Principate and almost never revived by imperial mints. Postumus minting it signals a deliberate appeal to Roman traditionalism, a calculated legitimacy move by a general ruling a state the Senate never recognized.
Surviving examples are genuinely scarce. The specific die pairing documented under Elmer 3 and AGK 3a confirms this was an early emission of his reign.