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Nummus in the name of Zeno Carthage mint, type 1

Emittente Vandal Kingdom
Anno 474-500
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Denarius (440-534)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Latin
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Greek
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

The Vandals who sacked Rome in 455 struck no coinage in their own names for decades, instead issuing small bronzes that borrowed imperial nomenclature — Zeno's name here functioning as a claim to legitimacy rather than any acknowledgment of Byzantine authority. Carthage, which the Vandals had held since 439, operated its mint under Geiseric's successors with remarkable continuity, adapting late Roman administrative structures even as the kingdom itself remained in open theological conflict with Constantinople over Nicene versus Homoian Christianity.

At 0.41g, these nummi circulated as the smallest unit of everyday exchange in Vandal North Africa, and surviving examples are frequently found corroded or clipped.

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