Catalogo
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| Emittente | Messene |
|---|---|
| Anno | 125 BC - 100 BC |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Greek |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Messene |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Messene was a city with a complicated relationship to its own existence — founded in 369 BC by Epaminondas specifically to hem in Sparta after Leuctra, it spent much of its early history asserting legitimacy against Lacedaemonian hostility. By the late second century BC, that existential pressure had largely subsided, and the city was navigating the quieter politics of Roman-administered Achaea. The hexachalkon denomination itself — six bronze units — reflects local accounting conventions of the Peloponnesian bronze economy rather than any pan-Hellenic standard.
Grandjean's cataloguing of Messenian bronzes remains the authoritative work on the series, his 2003 study drawing on die-linkage analysis to establish relative chronology where literary evidence is silent.