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Gold Stater Koson type

Emittente Uncertain Dacian tribes
Anno 44 BC - 42 BC
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore 1 Gold Stater (20)
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto ΚΟΣΩΝ
(Translation: Koson)
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Plain
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

The Koson staters occupy an uncomfortable space in ancient numismatics — their attribution has been disputed for over a century, with scholars variously assigning them to a Thracian king named Koson, to Brutus's forces operating in the Balkans after Caesar's assassination, or to local Dacian elites minting bullion coinage for mercenary payments. The Roman consular imagery borrowed for the design is almost certainly not coincidental given the date range: Brutus was actively recruiting in the region during 43–42 BC and is known to have paid troops in gold.

Romanian hoards have produced these staters in remarkable quantities, suggesting a single concentrated production episode rather than sustained royal minting.