Catalogo
| Emittente | Abbasid Caliphate |
|---|---|
| Anno | |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | 3.13 g |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | لا اله الا الله وحده |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Plain (irregular) |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Ismāʿīl ibn Aḥmad was the Samanid governor of Khurasan and Transoxiana who, in 900 AD, defeated and captured the Saffarid ruler ʿAmr ibn al-Layth, delivering him to the Abbasid caliph al-Muʿtaḍid in Baghdad. The gesture secured Samanid legitimacy under Abbasid suzerainty — and coins citing Ismāʿīl as al-Amīr reflect precisely that arrangement: local dynastic authority acknowledged, caliphal sovereignty formally maintained. Anonymous copper fulus from this administrative zone are notoriously difficult to attribute with precision, as provincial mints operated with considerable independence in their copper issues.