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Dinar - Anonymous no mintname

Emittente Umayyad Caliphate
Anno 697-702
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Dinar (661-750)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Arabic
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Arabic
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

These early Umayyad dinars represent the direct outcome of the currency reform ordered by Caliph Abd al-Malik ibn Marwan, who in 77 AH (696–697 AD) abolished the Byzantine-derived figurative coinage that had briefly served the caliphate and replaced it with a purely epigraphic design — a radical break driven as much by theological principle as by a desire to assert independent Islamic monetary authority against Constantinople. The reform followed years of tension, including a reported Byzantine threat by Justinian II to stamp blasphemous inscriptions on gold coins being used in Arab-Byzantine trade.

The absence of a mint name on these early issues is deliberate, not an omission. Central production, almost certainly at Damascus, was part of projecting unified caliphal authority.