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Denier - Wickman III

Emittente Frisia
Anno 994-1016
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Denier (843-1385)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Latin
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Two-line horizontal Latin inscription filling the central field of the flan, divided across two registers. The upper line reads ERBRI and the lower line reads DORIR, together likely representing a garbled or abbreviated rendering of a mint or place name, a common feature of Frisian deniers of this period. The lettering is boldly struck in the rustic Carolingian-derived style typical of late tenth- and early eleventh-century regional coinage, with no surrounding border or additional decorative elements.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Frisia in the late tenth century was not a unified political entity but a loose collection of coastal territories where comital and episcopal authority overlapped messily. This denier is associated with Wickman III, a figure whose precise role in Frisian monetary administration remains debated — the attribution rests primarily on die analysis and hoard distribution rather than documentary record.

The Ilisch NL1#20.2 reference places this type within the North Sea trading network, where Frisian deniers circulated alongside Ottonian and Anglo-Saxon issues in the Baltic commerce of the period.