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Denier - Henry III Gittelde mint

Emittente Holy Roman Empire
Anno 1046-1056
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Silver
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Facing bust of Emperor Henry III, rendered in the schematic Ottonian-Salian style typical of mid-eleventh-century imperial coinage. The effigy is depicted with a crown or diadem surmounted by a triangular or chevron-shaped architectural canopy, flanked by pellets or ornamental elements in the field. The portrait is executed in low, flat relief characteristic of hammered silver pfennige, with stylised facial features and rudimentary drapery indicated at the shoulders. The irregular flan and variable die alignment are consistent with workshop production of the Gittelde mint. The obverse legend encircles the bust.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto + HEINRICVS IMPR
(Translation: Emperor Henry.)
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Gittelde, a small mining settlement in the Harz foothills, operated a royal mint under Henry III at a moment when the emperor was aggressively consolidating control over imperial minting rights — stripping ecclesiastical authorities of privileges his predecessors had freely granted. The Harz region's silver deposits made it strategically central to this policy. Henry III's reign saw more imperial mint activity in Saxony than any ruler since Otto I.

Kluge Kar#124 places this squarely among the rarer regional types; Gittelde's output was modest and the mint did not survive long after Henry's death in 1056.

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