Catalogo
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| Emittente | Acmonea (Conventus of Apamea) |
|---|---|
| Anno | 193-211 |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Greek |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Confronted standing figures of Hygieia and Asclepius. To the left, Hygieia stands facing right, extending a patera from which a serpent feeds; to the right, Asclepius stands facing left, leaning upon his characteristic serpent-entwined staff (caduceus). The composition is a standard Greco-Roman healing deity type frequently found on provincial bronzes from cities of Asia Minor. The magistrate's name and civic ethnic appear in the field and exergue in Greek characters. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Acmoneia, a Phrygian city in the conventus of Apamea, retained the right to strike civic bronze under local magistrates well into the Severan period — a privilege tied to long-standing Roman administrative arrangements in Asia Minor rather than any special imperial favor. The magistrate named in the legend, Flavius Priscus, is attested on several Acmoneian bronzes from this reign, suggesting he held office across multiple issues or that his name carried sufficient civic prestige to repeat on the dies.
The designation ΥΟ — υἱός, "son of" — implies a dynastic local family using Roman nomenclature alongside Greek civic titulature.