Catalogo
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| Emittente | Roman Colony of Sinope |
|---|---|
| Anno | 46 BC - 45 BC |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | COLON FEL SIN, P SVLP |
| Descrizione del rovescio | A group of pontifical and augural sacrificial implements displayed in the field, including an axe (securis), knife (culter), simpulum (ladle), and aspergillum (sprinkler), arranged centrally on the flan. These instruments are emblematic of the holder of pontifical office. The surrounding Latin legend, partially preserved due to the irregular flan, reads ]DIC(?) Q F RVF PROCOS PONTIFE[, referencing the proconsular and pontifical titles of the Roman colonial magistrate. |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Sinope, refounded as a Roman colony by Julius Caesar in 45 BC, began producing colonial bronze almost immediately — this piece likely belongs to the very first issues struck under the new administration. The magistrate abbreviation in the legend points to a local Roman official serving as proconsul and pontifex, titles that reflect how quickly Caesar's colonial apparatus imposed Roman civic and religious structures onto the old Pontic city that Mithridates VI had once made a royal capital.