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Æ25 ]DI (?) Q F RVF PROCOS PONTIFE[

Emittente Roman Colony of Sinope
Anno 46 BC - 45 BC
Tipo Standard circulation coin
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto COLON FEL SIN, P SVLP
Descrizione del rovescio A group of pontifical and augural sacrificial implements displayed in the field, including an axe (securis), knife (culter), simpulum (ladle), and aspergillum (sprinkler), arranged centrally on the flan. These instruments are emblematic of the holder of pontifical office. The surrounding Latin legend, partially preserved due to the irregular flan, reads ]DIC(?) Q F RVF PROCOS PONTIFE[, referencing the proconsular and pontifical titles of the Roman colonial magistrate.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Sinope, refounded as a Roman colony by Julius Caesar in 45 BC, began producing colonial bronze almost immediately — this piece likely belongs to the very first issues struck under the new administration. The magistrate abbreviation in the legend points to a local Roman official serving as proconsul and pontifex, titles that reflect how quickly Caesar's colonial apparatus imposed Roman civic and religious structures onto the old Pontic city that Mithridates VI had once made a royal capital.

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