Catalogo
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| Emittente | Tatura Internment Camp No. 1 Canteen |
|---|---|
| Anno | 1940-1947 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Rectangular |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | NO. 1 CAMP CANTEEN 6 d Miller, Melb. |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | No.1 CAMP Tatura Internment Camp |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
Tatura, in Victoria's Goulburn Valley, held one of Australia's largest internment populations during the Second World War — German civilians, Italian nationals, Japanese residents, and eventually families of prisoners of war from across the Pacific theatre. The canteen scrip issued at Camp No. 1 was a practical administrative measure: internees received wages for labour but were prohibited from holding Australian currency, so printed camp tokens substituted for coin within the wire.
Miller's Melbourne printing is workmanlike. The notes circulated in a genuinely closed economy, redeemable only at the canteen, which meant condition varied wildly depending on how long an individual internee remained in the camp.