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500 000 000 Dinara

Emittente Narodna Banka Jugoslavije (National Bank of Yugoslavia)
Anno 1993
Tipo Standard circulation banknote
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Accedi per vedere i dettagli
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio 500000000 ЈУГОСЛАВИЈА JUGOSLAVIJA Капетан Мишино здање ПЕТ СТОТИНА МИЛИОНА ДИНАРА PET STOTINA MILIONA DINARA Falsifikovanje se kažnjava po zakonu Заменик Гувернера - Zamenik Guvernera Београд 1993. BEOGRAD Narodna Banka Jugoslavije - Zavod za Izradu Novčanica i Kovanog Novca - Beograd P. Medecijan - R. Obradović C.G.
(Translation: YUGOSLAVIA Kapetan Mišino Building FIVE HUNDRED MILLION DINARS Falsification is punishable by law Deputy Governor Belgrade 1993 People`s Bank of Yugoslavia - Banknote and Coin Production Institute - Belgrade P. Medecijan - R. Obradovic C.G.)
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Watermark
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

By the time this note entered circulation in 1993, Yugoslavia's hyperinflation had become one of the most severe ever recorded — eventually reaching a monthly rate exceeding 300 million percent at its peak in January 1994. The 500 million dinar denomination, extraordinary by any peacetime measure, was itself obsolete within weeks of issue as the government repeatedly redenominated, each time slicing zeros that the presses had barely finished printing.

ZIN had been producing Yugoslav banknotes since the interwar period and remained operational through the entire collapse, turning out progressively larger denominations on the same Belgrade presses. Medecijan and Obradović both contributed engraving work across multiple notes in this late hyperinflationary series.

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