Catalogo
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| Emittente | Reserve Bank of Zimbabwe |
|---|---|
| Anno | 2006 |
| Tipo | Standard circulation banknote |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Firma/e | Dr. Gideon Gono (Sig.8) |
| Tipo di protezione | Watermark |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
Zimbabwe's hyperinflationary spiral forced the Reserve Bank into repeated emergency issuances throughout 2006 — this bearer cheque series was never intended as permanent currency but as a stopgap instrument with a fixed expiry date, redeemable only within a defined window before becoming legally worthless. The use of bearer cheque nomenclature was a bureaucratic workaround to sidestep statutory limits on note issuance that still technically applied to the Reserve Bank at the time.
Fidelity Printers and Refiners, the state-owned security printer in Harare, produced the entire run domestically — a significant detail given that Zimbabwe had previously relied on foreign security printers before hard currency shortages made those contracts untenable.