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4 Mon 'Bunkyūeihō' Bosen, tin alloy, cursive script, CHŌKAKU

Emittente Japan
Anno 1863-1868
Tipo Coin pattern
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Four Chinese characters arranged in cruciform fashion around the central square hole, reading 文久永寶 (Bunkyūeihō, 'Eternal money of the Bunkyū Era'), with the uppermost character (文) rendered in cursive (草書, sōsho) script as 攵, distinguishing this as a pattern piece. The characters are deeply cast in relief against a plain field, with the square central perforation characteristic of East Asian cast coinage.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Plain
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

The Chōkaku mint — a private operation licensed under the domain system — was one of several regional producers authorized to strike Bunkyū-era cash coins as the Tokugawa government struggled to meet demand for low-denomination currency in its final years. Tin alloy issues from this period were emergency expedients; copper shortages driven by export pressure and the opening of treaty ports after 1858 forced mints to experiment with inferior metals. These tin pieces circulated poorly and were unpopular, which counterintuitively means many were hoarded rather than spent.

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