Catalogo
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| Emittente | Kingdom of Sicily |
|---|---|
| Anno | 1609-1620 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Hammered |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Crowned and draped bust of Philip III of Spain facing left, wearing an elaborate ruffled collar and royal crown, rendered in the characteristic bold relief of Spanish-Sicilian hammered coinage. The portrait is executed in a somewhat crude but vigorous style typical of the Palermo Mint workshops of the early seventeenth century. A circular Latin legend surrounds the effigy, reading PHIL III D G, separated by small decorative stops. The entire design is contained within a beaded inner border. |
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| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Latin |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Sicily's 3 Tari issues under Philip III were struck at the Palermo mint during a period when Spanish Habsburg silver from the Americas was flooding Mediterranean trade routes, making the local Sicilian coinage increasingly marginal in large transactions. The tari denominations persisted because they filled a practical gap in small-to-medium retail exchange that Spanish colonial coins — sized for international commerce — did not efficiently serve.
The broad date range reflected in the Spahr references (nos. 42–62) indicates numerous die marriages across more than a decade of production, and specimens vary considerably in strike quality depending on the die state.