Catalogo
| Emittente | Iceland |
|---|---|
| Anno | 1946-1967 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 25 Aurar (0.25 ISJ) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | 1963 |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Reeded |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Iceland's postwar coinage underwent a quiet but deliberate overhaul following the country's formal declaration of independence from Denmark in June 1944. The copper-nickel alloys adopted for these smaller denominations reflected both wartime material lessons and the practical demands of a fishing-economy nation where coins moved through wet, rough-handled conditions constantly.
The series ran long enough to span Iceland's admission to NATO in 1949 and the first Cod War with Britain — a period of considerable economic and political flux for a young republic.