Catalogo
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| Emittente | European Central Bank |
|---|---|
| Anno | 2002 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | 153 x 82 mm |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | BCE ECB EZB EKT EKP 200 200 EURO EYPO 2002 |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | 200 EURO EYPO 200 |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
The 200 euro note was the denomination most critics predicted would fail in daily use — too high for routine retail transactions in most member states, too low to compete with the 500 for large-value storage. That assessment proved broadly correct. Circulation figures for the 200 have consistently lagged behind every other denomination, and in many countries it was treated more as a reserve note than a spending instrument from the outset.
Robert Kalina's original design won an internal ECB competition in 1996. The architectural motifs were deliberately fictional — no real buildings, to avoid privileging any member nation's heritage over another's.