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2 Lire

Emittente Ministero del Tesoro (Italian Ministry of Treasury)
Anno 1894-1898
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Lira (1861-2001)
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Accedi per vedere i dettagli
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto REGNO D'ITALIA BUONO di CASSA a corso legale da DUE lire R. DECRETO 21 FEBBRAIO 1894 N. 49 IL CASSIERE SPECIALE IL DELEGATO DELLA CORTE DEI CONTI
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio DECRETO MINISTERIALE 22 FEBBRAIO 1894 REG.TO ALLA CORTE DEI CONTI IL 23 FEBBRAIO 1894 I BUONI DI CASSA POSTI IN CIRCOLAZIONE SONO GARANTITI E COPERTI PER INTERO DA MONETE DIVISIONALI ITALIANE D'ARGENTO, IMMOBILIZZATE NELLE TESORERIE DELLO STATO, E DESTINATE ESPRESSAMENTE A QUESTO SCOPO OFF. GOV. CARTE-VALORI . TORINO
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Accedi per vedere i dettagli
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

Italy's Treasury Ministry issued small-denomination "biglietti di Stato" directly — bypassing the Banca d'Italia entirely — as a practical solution to the chronic shortage of fractional coinage in circulation during the 1890s. These notes were effectively forced substitutes for silver, which had been disappearing from everyday commerce since the Latin Monetary Union's silver policies destabilized small-denomination metallic supply across member states.

The Officina Governativa Carte-Valori in Turin produced them in-house, which was unusual — most Italian paper money of the period was contracted to foreign security printers. At 82 × 45 mm, the format was deliberately coin-like in its psychology, if not its dimensions.

Pick 35 spans a four-year print window, and dating individual examples within that range is rarely straightforward.