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2.50 Escudos

Emittente Banco Nacional Ultramarino
Anno 1921
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni 130 × 89 mm
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Accedi per vedere i dettagli
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Red on multicolour underprint. Portrait vignette of Francisco de Oliveira Chamiço at left, the Portuguese Coat of Arms at lower centre, and the bank seal at right. Two overprinted 'S. TOMÉ e PRÍNCIPE' inscriptions appear in black.
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Dark blue. Central vignette of a female allegorical figure with sailing ships in the background. A black overprint of 'S. TOMÉ e PRÍNCIPE' appears on the face of the note.
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Accedi per vedere i dettagli
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

Banco Nacional Ultramarino occupied an unusual position in Portuguese colonial finance — it held a monopoly on note issue across multiple overseas territories simultaneously, meaning the same institution was managing currency for Angola, Mozambique, Cape Verde, and others at once. This particular denomination, 2.50 Escudos, reflects the awkward transitional arithmetic that followed Portugal's 1911 switch from the Réis system, where 1 Escudo replaced 1,000 Réis. Fractional values like 2.50 persisted because everyday prices hadn't yet rationalized around the new unit.

Thomas De La Rue handled the printing, as they did for much of BNU's colonial output in this period.

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