Catalogo
| Emittente | Zambia |
|---|---|
| Anno | 2000 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | 2.0 mm |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | 1000 kwacha Сoat of arms of zambia Bank of Zambia |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Latin |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Zambia's wildlife coin program of the late 1990s and early 2000s produced a peculiar run of high-denomination pieces nominally valued at 1000 Kwacha — a figure rendered almost meaningless by the kwacha's sustained collapse through the 1990s, during which inflation repeatedly eroded purchasing power to the point where the currency required repeated redenomination. These were not coins made for tills.
Struck for the collector market, not circulation. The rat series in particular drew little secondary enthusiasm, leaving many examples in unbroken mint packaging from their original distribution channels.