Catalogo
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| Emittente | Banco Central de Chile |
|---|---|
| Anno | 1927-1930 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 100 Pesos = 10 Condores |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Watermark |
| Descrizione della protezione | BANCO CENTRAL DE CHILE |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
The 100 Pesos / 10 Condores dual denomination reflects Chile's brief experiment with the Condor as a parallel unit of account — one Condor equalling ten Pesos — introduced under the 1925 monetary reform that also established the Banco Central itself. The Condor unit was never fully adopted in public practice and quietly disappeared from subsequent series.
Talleres de Especies Valoradas, the state security printing works in Santiago, produced the entire run domestically. For a note of this period, that was not the norm in Latin America — most regional central banks were still contracting London or American Bank Note houses well into the 1930s.