Catalogo
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| Emittente | Banque de France |
|---|---|
| Anno | 1860-1866 |
| Tipo | Standard circulation banknote |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | 100 CENT FRANCS |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Watermark |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
The "blue indexes" designation refers to the printed serial number and control stamps appearing in blue ink — a deliberate departure from the black-on-white typography used in earlier Banque de France issues, introduced to complicate photographic counterfeiting at a moment when wet-plate collodion photography was becoming dangerously accessible to forgers. The concern was real and well-documented in the bank's internal correspondence of the early 1860s.
Pannemaker was primarily a wood engraver celebrated for reproductive illustration work — his presence on a banknote commission was unusual, reflecting the Banque de France's willingness to draw from fine-art printmaking traditions rather than relying solely on specialist security printers.