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100 Escudos

Emittente Banco Nacional Ultramarino
Anno 1921
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore 100 Escudos
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Accedi per vedere i dettagli
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Portrait vignette of Francisco de Oliveira Chamiço at left, with the seal of the Banco Nacional Ultramarino and the Portuguese National Coat of Arms below the central denomination. The face value "CEM ESCUDOS" is displayed in the centre, with guilloche underprint throughout the note.
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Central circular vignette of a seated allegorical female figure, framed by the circular bank title inscription, flanked on both sides by elaborate guilloche rosette patterns. The numeral "100" appears in large intaglio print to the left and right of the central vignette, with the province payability inscription across the top margin.
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Accedi per vedere i dettagli
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

The Banco Nacional Ultramarino occupied an unusual position in Portuguese colonial finance — it held note-issuing rights not for Portugal itself, but for its overseas territories, and by 1921 was managing currency for scattered possessions across Africa, Asia, and the Pacific from a single Lisbon-based institution. P#61 falls within the period when BNU was rationalizing its note designs across multiple territories, and determining exactly which territory this issue served requires checking the place-of-payment text carefully, as Bradbury Wilkinson produced visually similar plates for different colonial jurisdictions simultaneously.

Bradbury Wilkinson's intaglio work for colonial issuers in this period is consistently fine. The London firm was printing for dozens of governments and quasi-governmental banks at the time, and BNU was a long-standing client.

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