Catalogo
| Emittente | Bank of Algeria |
|---|---|
| Anno | 1994 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | 14.6 g |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | يوغورطة |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Reeded |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Jugurtha, the Numidian king who fought Rome to a standstill across nearly two decades before being betrayed by his own father-in-law Bocchus in 105 BC, was a politically charged choice for Algerian coinage in the 1990s — a period when the state was actively reasserting pre-colonial, pre-Arab identity amid a brutal civil conflict with Islamist insurgents. The Bank of Algeria issued this silver piece as part of a broader commemorative program drawing on indigenous North African history rather than Ottoman or French administrative heritage.
Jugurtha died in a Roman prison, starved to death following Marius's triumph.