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10 centesimi - Giorgio I

Emittente Principality of Seborga
Anno 1996
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Milled
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Latin
Legenda del rovescio PAUPERA MILITIA CHRISTI ARMA DI SAN BERNARDO CASTRUM SEPULCHRI 1118
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Seborga's claim to independence rests on a 1729 transaction it argues was legally defective, leaving the village technically outside the Kingdom of Sardinia and, by extension, never formally incorporated into unified Italy. Giorgio Carbone, a flower farmer elected "Prince Giorgio I" by local referendum in 1963, leveraged this argument to issue coins, passports, and stamps — none recognized by Rome. The luigino, Seborga's self-declared currency unit, was priced at an absurd 6 USD by decree.

Carbone died in 2009. The principality continues under elected successors, though Italy has never acknowledged the sovereignty claim in any legal forum.