Catalogo
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| Emittente | A. Hamilton (Glasgow) |
|---|---|
| Anno | 1791 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | 4.7 g |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | GLASGOW FARTHING PAYABLE AT |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Latin |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Hamilton was one of several Glasgow traders who issued copper tokens during the 1780s–90s to plug the chronic shortage of regal small change that left everyday commerce effectively paralyzed across urban Scotland. The Royal Mint had produced almost no copper coinage for decades, and petty transactions were being conducted with worn, clipped, and counterfeit halfpennies that merchants openly despised.
The Dalton-Hamer attribution DH#33 places this piece within a well-documented series, though Hamilton himself remains a relatively obscure issuer compared to the larger Glasgow commercial houses who struck tokens in the same period.