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1 Falus Kabul

Emittente Kabul, City of
Anno
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro 17 mm
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Arabic inscription in Naskh script occupies the central field, arranged in two or three horizontal lines across the flan. A vertical stroke or dividing line bisects the legend, a feature typical of Kabul falus coinage of this type. A row of small pellets or dots is visible along the left margin of the coin. The overall design is struck on an irregular, hand-cut planchet consistent with hammered Afghan copper issues of the period.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Plain
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Kabul issued its own copper coinage well into the nineteenth century as a semi-autonomous municipal currency, largely independent of whatever power nominally controlled Afghanistan at the time — Durrani, Barakzai, or briefly Sikh. The plated construction of this type suggests a mint economy cutting costs or managing metal shortages, a recurring problem for a landlocked city whose copper supply depended on overland trade routes through the Hindu Kush.