Catalogo
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| Emittente | County of Tassarolo (Italian States) |
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| Anno | 1604-1616 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Scudo |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Full-length armored effigy of Count Agostino Spinola standing facing right, clad in plate armor, holding a sword with point directed downward in his left hand. The figure occupies the central field, rendered in the late Renaissance style typical of northern Italian hammered gold coinage. A circular Latin legend surrounds the figure along the periphery of the coin. |
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| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | SVB VMBRA ALARVM TVARVM |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
The Spinola family secured the right to strike gold coinage at Tassarolo — a tiny fief southeast of Genoa — through the same combination of banking wealth and Habsburg patronage that made them dominant figures in the Army of Flanders. Agostino Spinola's ducato ongaro copies the long-running Hungarian ducat type precisely because that denomination carried universal acceptance across European trade networks, making the issuing authority almost irrelevant to merchants using it. A feudal lord minting Hungarian-type gold was not an act of ambition so much as a commercial calculation.
Tassarolo's output across this twelve-year window was modest by any measure, and the MIR cataloguers assigned only a handful of die variants to the entire Agostino series.